La scuola di Francoforte
È una corrente di pensiero nata a partire dal 1922 presso il celebre Istituto per la ricerca sociale di Francoforte e che ha come principali esponenti Horkheimer, Adorno, Marcuse, Walter Benjamin.
Con l'avvento del nazismo il gruppo è stato costretto ad emigrare, prima a Ginevra, poi a Parigi e infine a New York. Con la caduta di Hitler parte degli esponenti rientra in Germania.
La scuola di Francoforte esprime sostanzialmente una teoria critica della società presente, alla luce dell'ideale rivoluzionario di un'umanità futura libera e disalienata:
Tratta di una forma di pensiero negativo proteso a smascherare le contraddizioni profonde dell'esistente.
La scuola di Francoforte si rifà a tre autori fondamentali: Hegel, Marx e Freud
1) la tradizione hegelo-marxista ricava la tendenza filosofica a impostare un discorso dialettico e totalizzante intorno alla società.
2) Da Freud ricava in primo luogo gli strumenti analitici per lo studio della personalità e dei meccanismi di "introiezione" dell'autorità.
La scuola eredita anche i concetti di ricerca del piacere e di libido, che interpreta come istinti creativi che devono essere liberate dalle imposizioni autoritarie derivanti dalla tradizionale società di classe.
Dal punto di vista storico sociale, il progetto filosofico della scuola di Francoforte si definisce relazione a tre coordinate di fondo.
1) l'avvento del nazismo del fascismo, che stimola la riflessione sull'autorità e sui nessi
strutturali
2) Affermazione del comunismo sovietico, che funge da esempio negativo
3) il trionfo della società tecnologica e opulenta



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