Valter Benjamin


ha scritto un'opera —> " l'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica"

quando l'opera d'arte è riproducibile come ad esempio un'immagine fotografica che si può rifare in varie copie o un'opera di design che viene riprodotta, la riproducibilità dell'opera diminuisce il valore dell'opera perché quando l'opera era unica possedeva un AURA


un'aura indica la sacralità della cosa, lui dice:" l'opera aveva un'aura che è andata perduta perché Laura consisteva nella sua unicità infatti tutte le riproduzioni venivano considerate dei falsi"


AURA

da che cosa è composta:

  • valore dovuto alla sua unicità
  • valore espositivo perché viene esposta nei luoghi come musei e gallerie
  • valore culturale e rituale

culturale: indica il culto dell'oggetto, infatti l'opera è sempre stata circondata da un atteggiamento

culturale di sacralizzazione e rispetto


rituale: anche perché andare a vedere un'opera in un museo comporta una scelta, uno spostamento, una ritualizzazione fino ad arrivare a godere dell'opera. il la sua visione è stata progettata e desiderata e lo spettatore, infatti, succede che dopo questo davanti all'opera si meraviglia.


ma con la riproducibilità tecnica Laura va perduta, e l'opera diventa un oggetto alla portata di tutti essi avvicina allo spettatore ma la beh sacralizza togliendole l'aura.

(ma fa respirare l'arte nelle case e avere l'arte giornalmente migliora lo stile di vita)


con la riproducibilità tecnica quella che si considerata opera d'arte musealizzabile perde l'aura e diventa utilizzabile ovvero un oggetto d'uso per Benjamin c'è anche un aspetto positivo ovvero:


la democratizzazione dell'arte:

cioè che l'arte nei tempi antichi era riservata a pochi e non era alla portata di tutti, con la perdita dell'aura c'è un'acquisizione di una valenza politica dell'arte —>

  • l'arte riesce a cambiare l'intera vita delle persone influenzandone il comportamento perché hanno l'arte in casa cambia la vita e la qualità della vita
  • l'arte offre alle masse una possibilità di contestazione dell'ordine esistente, infatti chi è abituato alla bellezza può riconoscere il brutto dell'esistenza.

per Benjamin può avvenire in due modi influenzamento della persona.

- direzione progressista; dove l'arte assume una forma politica, di denuncia, la parte critica, come ad esempio:


nell'opera la libertà che guida il popolo: dove l'arte impone proprio la libertà. per questo motivo si parla di politicizzazione dell'arte, nel senso che quando l'arte si occupa dell'aspetto politico della realtà come, ad esempio, di denunciare le contraddizioni della realtà, l'arte assume una forma politica di denuncia sociale.


- direzione reazionaria: c'è una virilizzazione del capo, con il culto del capo come, ad esempio, avviene nel fascismo con Mussolini o nel comunismo con Stalin. in questo caso si parla di estetizzazione della politica, nel senso che la politica si impadronisce del linguaggio dell'arte per veicolare il suo intento di manipolazione delle masse costruendo un immaginario di massa legato alla diffusione di messaggi politici pubblicità e slogan.


il culto del capo come viene veicolato?

come si intuisce sulle masse in modo che le masse abbiano il culto del capo?

Benin tappezzate le strade gli uffici pubblici con cosa faceva Mussolini in modo tale da costruire il culto del capo e delle masse.

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